PNL? Cos’è?

Vuoi proprio sapere cos’è la PNL?

Dici che alcuni ne parlano bene altri meno?

 

A volte le persone, consapevoli che conosco la PNL, dicono – Guarda che LUI fa PNL – come se fossi uno che pratica il Kung fu (Ops, si faccio anche quello…vabbè, era un esempio) o uno che conosce chissà quale magia (Beh, si, nella PNL un po’ di magia c’è…) e ti sa guardare dentro. In realtà è molto più semplice anche se molto, molto efficace.

Oggi ti do la mia versione come Coach di PNL, cultore della Psicologia e persona che ne ha di fatto applicato i principi e le tecniche in oltre 40 anni di esperienza di comando e come Pilota istruttore, in particolare, nella Guardia di Finanza apprezzandone l’eccezionale efficacia. 

 

 

Richard Bandler, cocreatore della PNL insieme a John Grinder, dice – NLP is an attitude – la PNL è un atteggiamento. Una perfetta sintesi di cosa sia la Programmazione Neuro Linguistica. E’ di fatto proprio un atteggiamento, un modo cioè di porsi, di comportarsi con le persone, nelle situazioni e, soprattutto, con se stessi. Read More

Dipende da come la vedi. Submodalitá

Vuoi evitare la stretta allo stomaco per un brutto ricordo?

Vuoi rendere quello della tua vacanza ancora più emozionante?

Una mia amica viveva felice con un gatto dopo esser rimasta sola anzitempo. Checco, era il nome che aveva dato al gatto perché adorava Zalone, era bellissimo, soprattutto ai suoi occhi, ma obiettivamente bello e di questo Lucrezia, la mia amica, ne era orgogliosa. Aveva il manto di uno straordinario nero lucido da sembrare una pantera bonsai. Sulla zampa anteriore sinistra aveva un disegno finissimo di colore bianco che gli conferiva un aspetto decisamente unico. Per Lucrezia non era un animale e per questo non si creava nessun problema a farlo dormire nel suo letto. Checco aspettava acquattato vicino l’anta del balcone che Lucrezia si sdraiasse e, poco dopo, con un guizzo felpato, saltava sul letto andandosi a sistemare tra i suoi piedi con la testolina appoggiata sulla caviglia destra che, per qualche motivo, preferiva. E si addormentavano così, felici e spensierati fino al mattino quando, pochi secondi prima  della sveglia, Checco sgattaiolava per svegliarla con una bella slinguazzata sulla guancia. Parlava di Checco con chiunque incontrasse, decantandone le doti a suo dire straordinarie, in realtà nella norma per quel tipo di animale. Ma, come si dice a Napoli, ogni scarrafone è bell ‘a mamma soie. Mi diceva che per lei era come un figlio, per giunta affettuoso. Non appena tornata a casa – mi diceva – Checco mi si attacca alla caviglia e mi segue ovunque vado.

Un giorno mi telefonò, disperata. Read More

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