Mappe mentali? Un portento.

 

Stai studiando e hai in testa tanta confusione?

 

Hai un bel problema da risolvere e non riesci a venirne a capo?

 

Ho proprio quello che fa per te. 

 

Oggi ti parlo di uno strumento potentissimo che ti aiuterà ad avere sempre chiaro quello che studi e a trovare idee e soluzioni per ogni problema di lavoro o personale:  Read More

Orientarsi con la mente nello spazio

Come fai a sapere che la tazzina del caffè è a portata di mano?

 

E che il bar dove la bevi è vicino casa?

 

Semplice! Avvia il Tuo navigatore interno e lo saprai. 

 

 

Oggi ti parlo del rapporto tra noi e lo spazio che ci circonda, come svolgiamo quei compiti, quasi scontati, come afferrare un bicchiere e bere una bibita ghiacciata o come ci muoviamo all’interno della nostra casa senza sbattere sugli oggetti circostanti oppure andiamo all’edicola sotto casa per comprare il giornale. 

Cioè? E come funziona?

 

Hai presente la battaglia navale? C – 9. Colpita e affondata?

 

 

È un sistema simile, soltanto più… sofisticato.

 

Ecco, immagina quando piazzi le tue navi nel quadrato, suddiviso in quadratini. Ogni quadratino corrisponde all’incrocio tra una lettera, corrispondente a una colonna, e un numero, riferito a una riga, che hanno origine in un angolo del quadrato che rappresenta il campo di battaglia. 

 

Questo è solo un esempio. 

 

Anche la mente si avvale di coordinate che ci consentono di capire se l’oggetto che  abbiamo di fronte, per esempio la tazzina del caffè, è abbastanza vicino da allungare la mano e prenderlo o se è necessario avvicinarsi, facendo qualche passo avanti. Oppure per valutare se, per andare a mangiare la pizza, possiamo andare a piedi o tocca prendere l’auto.  

 

 

Intanto è importante attivare l’attenzione e questo può avvenire, soltanto quando siamo svegli e vigili, in maniera automatica (esogena) come quando la zanzara ci punge e ci provoca un bubbone pruriginoso che andiamo a grattare violentemente oppure volontaria (endogena) come accade quando decidiamo di spostare la torcia dell’attenzione su qualcosa in particolare come per esempio sto facendo ora io scrivendo il vostro articolo.

Per orientarci e muoverci nello spazio intorno a noi ci serviamo di tutti gli stimoli che raccogliamo con i nostri sensi, quello che vediamo, ascoltiamo, percepiamo e così via e che andiamo a collocare in un complesso sistema di numerose coordinate.

Quelle più comuni e intuitive sono legate a ciò che rileviamo attraverso gli occhi (coordinate retinotopiche). Queste ultime, tuttavia, ci forniscono soltanto due dimensioni della posizione degli oggetti e, inoltre, diventano complicate da interpretare (a livello inconscio ovviamente) quando muoviamo lo sguardo.

 

Ecco che allora utilizziamo le cosiddette Coordinate spaziali le quali usano riferimenti diversi. 

 

Le coordinate egocentriche (centrate su se stessi), per esempio, usano come riferimento appunto il corpo con tutte le sue componenti esterne come le mani, braccia, piedi, gambe e testa in base a una suddivisione del corpo stesso in piani.

 

Grazie alle coordinate egocentriche siamo in grado di capire se l’oggetto o il soggetto che compare nel nostro campo visivo possiamo raggiungerlo allungando semplicemente una mano o,  all’occorrenza, sferrando un bel calcione. Oppure comprendere che è necessario muoversi per raggiungerlo e qui scatta l’altra funzione importante, detta Navigazione, che ci consente appunto di muoverci, navigare nello spazio circostante.

E se tua moglie ti ha beccato mentre guardavi la bionda che ancheggiava sulla passerella dello stabilimento e ti molla una sberla, le coordinate egocentriche ti consentono anche di evitare l’impatto schivando in tempo il colpo.

Rimanendo in tema di vacanze al mare, potresti chiederti come fai a identificare il lettino sotto l’ombrellone e a capire che è un lettino e non una sdraio. Beh, questo compito è assolto grazie a un altro tipo di coordinate spaziali, quelle Allocentriche (centrate sull’esterno) le quali fanno i riferimento agli oggetti esterni, ai loro assi e a come sono orientati.

Oltre a identificare e riconoscere gli oggetti esterni, le coordinate Allocentriche contribuiscono anch’esse a rendere efficace la funzione di Navigazione consentendoci, per esempio, di comprendere che la gelateria che fa quel fantastico gelato al cioccolato è proprio vicino casa e raggiungibile a piedi in due minuti.

 

Non c’è che dire, è quasi come Google!

 

Ma dove viene svolto tutto questo fantastico lavoro?

 

Tutto ciò che può attrarre la nostra attenzione, in qualsiasi posizione, viene elaborato dall’emisfero destro del cervello, mentre l’emisfero sinistro si occupa esclusivamente di ciò che compare nello spazio di destra. Questa Asimmetria legata agli emisferi del cervello determina una patologia particolare in caso di lesioni, la cosiddetta Negligenza unilaterale la quale può comportare che il soggetto interessato percepisca, in taluni casi, soltanto gli oggetti che compaiono sul lato destro ignorando totalmente quelli che si trovano sul lato sinistro.

 

 

A proposito dell’attenzione endogena, quella cosciente e volontaria di cui ti ho parlato all’inizio, le cronache degli ultimi giorni fanno riflettere su quanto sarebbe meglio se, soprattutto nello svolgere compiti impegnativi, come guidare l’auto, l’attenzione fosse orientata sul presente in generale e su ciò che stiamo facendo in particolare. Mantenere il focus su ciò che stiamo facendo ci consente di vivere pienamente il momento presente, facendoci godere il piacere anche delle cose più semplici, come una semplice passeggiata in auto con i nostri figli. La mente, come ti ho detto più volte, a volte è curiosa e dispettosa come una scimmia e quindi va guidata a concentrarsi su quello che accade nel presente, trascurando di rimuginare sul passato o fantasticare sul futuro.

 

C’è il tempo per ogni cosa. 

 

 

Ti lascio quindi con un invito a mettere in atto i buoni propositi e, nello specifico, a esercitarti a migliorare il mantenimento dell’attenzione con l’esercizio, semplicissimo, proposto da Thich Nhat Hanh nel suo libro La presenza mentale. 

Ogni mattina, prima di cominciare le tue solite attività, fai almeno dieci cicli respiratori pronunciando anche mentalmente, mentre lo fai, 

Inspiro,

Espiro,

Inspiro e sorrido,

Espiro e lascio andare. 

Fallo ogni giorno e ti accorgerai che la tua capacità di rimanere concentrato migliorerà e che proverai un generale senso di benessere. 

Buone vacanze se non sei ancora partito o buon proseguimento se sei già sotto l’ombrellone. 

A presto e se ti è piaciuto…condividilo.  

2 Comments

Categories: Blog

Tags:

Oddio, un cane! La Percezione

 

Come fai a dire che il cane che hai incontrato e che non avevi mai visto prima sia un cane?

 

Nei giorni scorsi si è parlato del film di animazione The Lego Movie 2: Una nuova avventura, nel quale i personaggi, che hanno un aspetto umanoide, sono realizzati componendo pezzetti di varie forme elementari, cubi, parallelepipedi, coni. 

Sono più di 50 anni che questo gioco fa parte del corredo dei giocattoli di ogni bambino anche se forse ai miei tempi era considerato un giocattolo prestigioso, mentre oggi, tra tanta elettronica, non riscuote probabilmente molti like.  Read More

Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. Andare d’accordo

Ho ragione io!

 

No hai torto! IO ho ragione.

 

Come se ne esce?

 

Oggi ti spiego perché a volte incontri delle difficoltà interagendo con gli altri e come puoi fare per superarle e gestire in maniera efficace le tue relazioni per ottenere più facilmente quello che desideri. Read More

PNL? Cos’è?

Vuoi proprio sapere cos’è la PNL?

Dici che alcuni ne parlano bene altri meno?

 

A volte le persone, consapevoli che conosco la PNL, dicono – Guarda che LUI fa PNL – come se fossi uno che pratica il Kung fu (Ops, si faccio anche quello…vabbè, era un esempio) o uno che conosce chissà quale magia (Beh, si, nella PNL un po’ di magia c’è…) e ti sa guardare dentro. In realtà è molto più semplice anche se molto, molto efficace.

Oggi ti do la mia versione come Coach di PNL, cultore della Psicologia e persona che ne ha di fatto applicato i principi e le tecniche in oltre 40 anni di esperienza di comando e come Pilota istruttore, in particolare, nella Guardia di Finanza apprezzandone l’eccezionale efficacia. 

 

 

Richard Bandler, cocreatore della PNL insieme a John Grinder, dice – NLP is an attitude – la PNL è un atteggiamento. Una perfetta sintesi di cosa sia la Programmazione Neuro Linguistica. E’ di fatto proprio un atteggiamento, un modo cioè di porsi, di comportarsi con le persone, nelle situazioni e, soprattutto, con se stessi. Read More

(SPC) SinaPsiCoaching. Il Blog.

Ciao e benvenuto.

Oggi è il 10 luglio 2018 ed è il mio 59° compleanno.

Ho deciso di farmi un regalo straordinario: aprire questo blog. 

Tanti auguri Giuseppe! Grazie! 😃

 

L’obiettivo di (SPC) SinaPsiCoaching è condividere con Te uno stile di vita fatto di pensiero e azione e offrirTi il mio libero contributo per intraprendere o continuare il meraviglioso viaggio verso la crescita personale. Crescita intesa come apprendimento, una delle funzioni superiori della mente, grazie alla quale abbiamo lo straordinario dono di adattarci continuamente a nuove situazioni apprendendo, appunto, sempre cose nuove che ci consentono di affrontare altre altrettanto nuove sfide più impegnative e per questo stimolanti che la vita ci propone. Ciò che ci aiuta a crescere, immagazzinando nelle nostre memorie le esperienze che viviamo, sono le risorse alle quali attingiamo in caso di necessità. Parlo, nello specifico, di quelle abilità mentali, conosciute come Hard e Soft skills, che ci supportano e ci fanno essere più efficaci nei pensieri e nelle azioni che facciamo per raggiungere i nostri obiettivi, realizzando ciò che desideriamo.  Read More