No, non lo imparerò mai…

 

Pensi sia oltre le tue capacità?

 

Ecco la tua check list per imparare facilmente qualsiasi cosa. 

 

(Tempo di lettura 3’ 40”)

 

A volte pensi che imparare quella certa cosa non sia per te, troppo complicata, impossibile da apprendere e memorizzare. 

Sai cosa?

Penso non ci sia niente al mondo che tu non possa imparare. 

Se vuoi. 

Devi solo scoprire il modo migliore per ottenerlo. 

 

Ah si? E quale sarebbe?

 

Beh, in realtà è semplice. 

 

Scomponi in piccoli pezzi

 

Basta prendere, per esempio, una cosa complessa e apparentemente complicata e scomporla in pezzetti più semplici e comprensibili, quello che nelle neuroscienze è conosciuto come metodo riduzionista. 

 

Ti faccio un esempio. 

 

Quando facevo l’istruttore a bordo degli elicotteri, mi capitava di chiedere al pilota in addestramento di eseguire una manovra un po’ complessa come, ad esempio, l’arresto rapido, cioè una brusca frenata, che consiste appunto nel rallentare rapidamente la velocità fin quasi a fermarsi sospesi in aria, cosa possibile soltanto con l’elicottero. È una manovra complessa perché richiede un uso particolarmente coordinato dei comandi di volo (ciclico, collettivo e pedaliera) e, nemmeno a dirlo, un’adeguata presenza mentale. 

 

 

Molto spesso il giovane pilota, dovendo controllare contemporaneamente troppe cose,  si incasinava, col risultato che l’elicottero prendeva a contorcersi come fa un pesce quando rimane fuori dall’acqua. 

E allora gli dicevo, semplicemente,

 

Ok, lascia a me il controllo della pedaliera e del collettivo (a bordo abbiamo i doppi comandi) e tu concentrati soltanto sui movimenti da fare col ciclico.

Tranquillo – gli dicevo, mentre dal casco cominciavano a colargli sul viso le gocce di sudore – ora tu pensa soltanto a manovrare con il ciclico e non pensare agli altri comandi, li manovro io.

 

E così, alleggerito il carico di lavoro mentale, e anche fisico, riusciva meglio a comprendere le reazioni dell’elicottero ad ogni movimento del ciclico e a capire esattamente quali movimenti fossero necessari per eseguire correttamente l’arresto rapido.

Poi, gli aggiungevo il controllo degli altri comandi fino a che non fosse in grado di eseguire l’intera manovra in maniera coordinata. 

 

Come si impara

 

Il percorso da seguire per apprendere qualsiasi cosa è più o meno identico e adattarti alle modalità preferite dal cervello, sfruttandole a tuo favore, farà si che accada in maniera più veloce, efficace e persino…divertente. 

 

 

Prendi per esempio lo studio, croce e delizia (si fa per dire) di ogni studente.

Anche studiare richiede che tu segua un percorso preciso che ti porti ad aggiungere ai tuoi ricordi permanenti (Memoria a Lungo Termine) nuove informazioni e cioè nuove connessioni tra i neuroni che le contengono. 

 

Ma andiamo per gradi.

 

Seguiamo la check list, come fa un vero pilota professionista, per essere certo di aver fatto tutto e nella giusta sequenza. 

 

 

Studiare. Cioè?

 

Cosa vuol dire studiare? 

 

Trascorrere passivamente ore sui libri sbuffando e ripetendo meccanicamente ciò che hai letto?

 

Beh, non proprio. 

 

Studiare è, come dicevo, un percorso che ti porta dal prendere consapevolezza che non conosci un argomento fino a comprenderlo e, infine, a memorizzarlo cosi da usarlo successivamente, per esempio, per apprendere altre cose più complesse. 

Come quando hai imparato le quattro operazioni fondamentali (+ , – , x , / ) che hai poi usate per risolvere problemi più complicati. 

Oppure potresti applicarlo per eseguire qualcosa come invece avrai fatto leggendo per esempio il libretto delle istruzioni della tua nuova auto e poi metterti alla guida e partire.

 

Lo vuoi davvero?

 

Prima, però, dovrai chiederti se desideri davvero imparare quell’argomento. 

Pensa al momento in cui avrai ottenuto il risultato di averlo appreso, quando andando a cercarlo nella memoria ti tornerà subito in mente e sarai in grado di applicarlo, magari inconsapevolmente, a ciò che serve. 

 

Ti piace l’idea che possa accadere questo? 

Quanto ti emoziona? 

Se non è così allora ti trovi di fronte al primo e più importante ostacolo all’apprendimento – la mancanza di motivazione – quello che ti priverà delle energie necessarie per proseguire spedito nello studio quando incontrerai le prime difficoltà di comprensione e/o memorizzazione. 

 

Se non hai questa spinta dentro di te, se non hai alcun motivo per gioire all’idea di imparare una cosa nuova, farai fatica a concentrarti, vagando tra i pensieri di altre cose piacevoli, e di conseguenza a comprendere il significato di quel che leggi. 

 

Hai tutto quello che ti serve?

 

 

Se, invece, hai tanta voglia di apprendere allora potrai andare avanti cominciando a chiederti se hai tutto ciò che ti serve per imparare quella cosa nuova, come le risorse hard (libri, penne, pc) e quelle soft (conoscenza dei vocaboli o addirittura della lingua, dei concetti propedeutici a quelli che stai studiando, tecniche di studio veloce). 

 

Quando, per esempio, leggendo incontri una parola della quale non conosci il significato,  potresti intuirlo dal contesto della frase. In caso contrario potrebbe anche impedirti di comprendere tutto il periodo. 

Ecco allora che diventa indispensabile cercare il significato sul vocabolario oppure sulle fonti disponibili online. 

 

Quando acquisisce un’informazione, il cervello cerca immediatamente di associarla a quelle già conservate nella Memoria a Lungo Termine per rendere più semplice e veloce la comprensione grazie a delle scorciatoie (euristiche). 

Se non trova proprio niente ecco che allora deve avviare un processo più articolato e dispendioso dal punto di vista delle energie mentali. Quelle che sono disponibili consentono generalmente di elaborare un massimo di 7+/-2 (G.A.Miller) pezzi di informazione, oltre i quali elimina o mette in attesa.

 

Hai il Priming, no? Usalo!

 

Il tuo cervello, e quello di chiunque altro, possiede un’arma potentissima, il Priming, appunto, ovvero quella funzione grazie alla quale qualsiasi informazione arrivi dai sensi innesca, automaticamente e inconsapevolmente, l’attivazione di infinite connessioni tra i neuroni. In questo modo il cervello predispone e rende rapidamente disponibili ogni possibile informazione presente nella MLT potenzialmente utile allo scopo del momento.

 

 

Quindi, se prima di leggere ogni argomento in dettaglio, ti fai una carrellata veloce tra titoli, sommario, illustrazioni, schemi, il potente Priming predisporrà tutte le tue precedenti conoscenze in materia facilitandoti la visione di insieme e la comprensione dei concetti che incontrerai. 

Nel mentre fai questo la tua mente comincerà, spontaneamente e naturalmente, a trattenere in memoria qualcosa e questo sarà tanto più efficace quanto maggiore sarà la motivazione, l’approccio graduale per piccoli pezzi e la concentrazione sul compito.

 

Memorizzazione

 

Soltanto dopo aver svolto correttamente e diligentemente gli step che ti ho inserito in questa check list, potrai dedicarti alla memorizzazione analitica degli argomenti sfruttando le tecniche di memoria, delle quali ti ho già parlato. Con la necessaria pratica, riuscirai a crearti delle immagini mentali collegate alle parole chiave che, grazie anche al tuo potente alleato, il Priming, ti consentiranno di generare un percorso mentale (come fece Pollicino ricordi?) seguendo il quale riuscirai sempre a trovare, in modo facile e divertente, tutte le informazioni che avrai compreso durante la lettura.

 

Completato anche questo item della check list, potrai dire, proprio come un pilota professionista

 

 

Check list completed!

 

Ti auguro di trascorrere un felice Natale e di iniziare il nuovo anno in maniera serena e produttiva per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

E se hai gradito, condividi questa lettura, specie con le persone a te più care.

A presto

 

Giuseppe Vargiu

🎄 (SPC) SinaPsiCoaching

 

About the Author

Giuseppe Vargiu ()

Website: http://www.sinapsicoaching.it

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