Stai studiando e hai in testa tanta confusione?

 

Hai un bel problema da risolvere e non riesci a venirne a capo?

 

Ho proprio quello che fa per te. 

 

Oggi ti parlo di uno strumento potentissimo che ti aiuterà ad avere sempre chiaro quello che studi e a trovare idee e soluzioni per ogni problema di lavoro o personale: 

 

le Mappe mentali

 

Uno degli obiettivi che mi sono prefissato quando ho cominciato a scrivere su questo blog è condividere conoscenze ed esperienze con te e con tutte le persone che leggono i miei articoli affinché riusciate a usare la mente in maniera efficace, viviate un generale senso di benessere e otteniate tutto ciò che avete sempre desiderato. 

Le Mappe mentali, insieme a tutti gli altri strumenti che ti ho fornito negli altri articoli, sono un altro modo di impiegare la mente nel modo che le è più funzionale ottenendo, quindi, risultati eccezionali. 

Io le uso da tanti anni nel lavoro, quando devo farmi venire idee per un nuovo progetto, per esempio, prendere appunti durante una riunione. 

Le uso nello studio, per migliorare la comprensione e la memorizzazione, se voglio organizzare una vacanza o se devo semplicemente pianificarmi la giornata. 

Sono immancabili anche durante i miei seminari affinché i partecipanti abbiano costantemente in vista e a portata di mano uno schema semplice e intuitivo che evidenzi, in ordine gerarchico, le parole chiave degli argomenti che tratto. In tal modo possono sempre inquadrare il concetto nell’insieme generale della singola sessione e dell’intero seminario. 

Ti garantisco che sono un autentico portento. 

Il merito di averle ideate e diffuse è di uno psicologo inglese, Tony Buzan, che ha dedicato la sua vita a ottimizzare i processi mentali e, in particolare, la memoria.

 

Si, ma cos’è questa Mappa mentale? 

 

ti starai forse chiedendo incuriosito. 

La Mappa mentale è uno schema grafico con un’idea centrale e tanti bracci con le idee ad essa collegate come se fosse, direbbe mia madre, nu purpetiello, un polipo e i suoi tentacoli. 

 

Ok, e allora?

 

Ecco vedi, tu devi soltanto disegnare al centro di un foglio bianco, messo preferibilmente in orizzontale, un ovale, un rettangolo o un’immagine e scriverci dentro una parola che sintetizzi la cosa della quale vuoi occuparti.

 

Disegna ora il primo tentacolo, una linea curva. 

 

Poi devi fissare quella parola e concentrare la tua attenzione, soltanto su quella, sgombrando la mente da tutto ciò che non è attinente. 

 

Ora abbi fiducia e…aspetta

 

Vedrai che, dopo un pò, cominceranno ad arrivare le idee collegate a quella centrale. Scegli subito una parola che sai ti possa richiamare alla mente l’idea che ti è venuta e scrivila sul ramo che avevi disegnato. 

 

Ora traccia un altro ramo, aspetta la prossima idea e appena arriva (vedrai che arriverà subito) trova un’altra parola che la sintetizzi e scrivila. 

 

Continua così fino ad avere una mappa che ti sembri soddisfacente.

Se ti viene in mente un’idea che ti sembra secondaria di una già scritta su un ramo allora disegna un ramo secondario.

Questo determinerà automaticamente, mano a mano che completi la mappa, una gerarchia tra le idee che ti sono balzate in mente. 

 

Wow! Ma è fantastica! 

 

Eh si, sono assolutamente d’accordo con te. 

 

Ma perché funzionano così bene?

 

Beh, semplicemente perché rispecchiano fedelmente la modalità di funzionamento del cervello e cioè il cosiddetto pensiero radiante o multilaterale ovvero che, partendo dal centro, l’idea centrale appunto, si irradia in mille direzioni  

In particolare ci sono tre elementi che concorrono a rendere una mappa mentale così utile ed efficace e cioè il Priming, la Gestalt e la creatività. 

 

Il priming

 

Il priming, ovvero quel meccanismo inconsapevole che la mente usa per predisporre e organizzare tutti gli infiniti collegamenti sinaptici tra i neuroni contenenti le informazioni che, in un modo o nell’altro, possano risultare utili a trovare l’idea giusta. 

 

La Gestalt 

 

La Gestalt,  e cioè la tendenza che la mente ha di completare qualcosa, una parola, un concetto, la forma di un disegno e così via. 

 

La creatività

 

La creatività intesa come l’insieme di quei processi messi in atto inconsapevolmente da quella parte del cervello (taluni erroneamente indicano schematicamente quella destra) che presiede ai compiti fantasiosi, che non hanno un nesso con la logica. 

 

Parole chiave

 

Un ruolo da protagonista nelle prestazioni di una mappa mentale lo giocano le cosiddette parole chiave, quelle cioè che, proprio come fa una chiave, aprono la porta per raggiungere l’idea, il concetto che rappresentano. 

La parola chiave di questo articolo, per esempio, potrebbe certamente essere mappe anche se, in realtà, la scelta potrebbe essere soggettiva e ciascuno quindi ne sceglierebbe forse una diversa che, però, gli sembra più efficacemente rappresentativa. 

Scegliere le parole chiave è un processo che rende lo studio attivo, dinamico stimolando la persona a partecipare pienamente al processo di apprendimento piuttosto che subirlo. 

 

Chi ha detto che studiare debba essere noioso?

 

La bella notizia per tutti coloro che studiano, ragazzi o adulti già professionisti, è che studiare può essere divertente, interessante e stimolante.
Basta farlo nel modo che il cervello conosce meglio. 

 

Vuoi provare?

 

Divertiti allora creando una Mappa mentale di questo articolo, disegnando la forma centrale che preferisci alla quale potresti assegnare, come parola chiave Mappe mentali anche se, come ti dicevo, puoi scegliere la parola che secondo te sintetizza l’intero articolo. 

Poi assegna a ciascun paragrafo la parola chiave che può ricordartelo annotandola su un foglio o a margine se anche te piace scrivere digitalmente sullo schermo. Continua con tutti i paragrafi fino ad avere la lista delle parole chiave di tutto l’articolo.

Scegli poi tra queste quelle che identificano gli argomenti principali e quelli secondari. 

Infine disegna i rami della mappa, preferibilmente con un colore diverso per ognuno, assegnando a ciascuno la parola chiave adatta e continua fino a che non avrai assegnato tutte le parole chiave al proprio ramo. 

Puoi divertirti a fare anche dei piccoli disegni accanto alle parole così da sfruttare la visualizzazione, altro potentissimo strumento usato dalla mente e, in particolare, da quella creativa. 

Le potenzialità delle mappe mentali sono pressoché infinite.

Comincia a usarle e vedrai che non riuscirai più a farne a meno. 

Ti lascio con una bozza di mappa mentale dell’articolo che potrai completare secondo i tuoi gusti ed esigenze. E se ti fa piacere, pubblicala nei commenti o inviamela via posta elettronica così potremo anche confrontarci e trovare altri nuovi spunti. 

 

Evviva la mente creativa!

 

(SPC) SinaPsiCoaching

About the Author

Giuseppe Vargiu ()

Website: http://www.sinapsicoaching.it

4 Replies to “Mappe mentali? Un portento.”

  1. Ciao Giuseppe!
    Ti ringrazio per avermi ricordato quanto sua utile lo strumento delle mappe mentali per aiutare le persone a mettere a fuoco i loro obiettivi per poi lavorarci e formulare il loro personale piano di azione creativo.

    Evviva la Creatività e l’amicizia tra di noi!

    Continua a stimolare tutti noi con i tuoi scritti.
    Un abbraccio e arrivederci presto!

    Chantal

    1. Grazie a te Learn For, non avevo dubbi sull’efficacia 🙂
      La vera svolta l’avremo soltanto condividendo le nostre esperienze con un maggior numero di persone.
      Diamoci da fare !

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