Fai fatica a raggiungere i tuoi obiettivi?

 

Vuoi mettere il turbo alla tua mente?

 

(Tempo di lettura 4’ 00”)

Nel corso dei quattro giorni trascorsi al seminario Unleash the power withinSprigiona il potere che è in te di Anthony Robbins, tra i tanti contenuti offerti nelle lunghe e intense  giornate, il Coach americano ha proposto l’esercizio del Priming.

 

Una pratica da eseguire, come egli suggerisce, ogni mattina per attivarti e mettere in moto tutte le tue energie nel migliore dei modi al fine di accedere allo stato d’animo ideale per raggiungere i tuoi obiettivi. 

 

Ma cos’è in realtà il Priming?

 

E, soprattutto, è qualcosa che mi può essere utile?

 

Oggi ti fornirò qualche informazione in più per comprendere un processo che la tua mente applica ogni giorno, in ogni momento, quando riceve un qualsiasi input visivo, auditivo o cinestesico, quando accede a ricordi del passato o ancora quando si crea delle rappresentazioni della realtà futura.

Tutto nasce dall’assunto, più volte trattato negli articoli di sinapsicoaching, che la parte della mente deputata all’elaborazione delle informazioni non ha energie cognitive infinite e che, pertanto, deve oculatamente selezionare le informazioni da considerare.

George Armitage Miller, nel suo famoso articolo Il magico numero 7 più o meno due, evidenziava che la mente, e in particolare la Memoria di Lavoro, può elaborare fino a un massimo di 7 piu o meno due pezzi di informazioni oltre le quali seleziona quelle ritenute più importanti ed elimina le altre. 

Per fare questo la mente si avvale anche del Priming ovvero un processo attraverso il quale può ottenere la soluzione migliore al prezzo più vantaggioso.

 

Vediamo come. 

 

John Bargh, psicologo sociale statunitense, nel suo libro A tua insaputa, descrive il Priming in maniera scientifica e al contempo anche piacevolmente ironica con riferimento ai numerosi esperimenti condotti sull’argomento nei laboratori di psicologia. 

 

Priming deriva dall’Inglese to prime che vuol dire approntare, predisporre che è quello che la mente fa ogni volta che rileva un’immagine, un suono, una sensazione oppure quando semplicemente immagina qualcosa frutto dei ricordi o della prefigurazione del futuro.

Ogni volta che la mente riceve un qualsiasi input scatta, attraverso le interconnessioni esistenti o create tra i neuroni dalle sinapsi, l’attivazione di ogni possibile schema che possa essere di aiuto per comprendere ed eventualmente gestire tutto ciò che possa essere potenzialmente collegato a quell’input. 

Se, per esempio, qualcuno usa la parola serenità la tua mente attiverà, predisporrà ogni possibile collegamento alla parola serenità visualizzando un’immagine che per te rappresenta la serenità, condizioni desiderabili che la favoriscono: una piacevole giornata con le persone che ami, un comodo lettino in un centro benessere e così via.

È come quando sai di avere a cena una persona che conosci, sai quali sono i suoi gusti, le sue abitudini e predisponi tutto per fargli piacere senza dovertene preoccupare al momento del suo arrivo ed evitando, soprattutto, di andare in ansia per trovare il modo per compiacerlo. 

Il Priming può verificarsi, il più delle volte, in maniera inconsapevole come nel caso degli stereotipi, ovvero quegli schemi mentali, che ci servono per catalogare velocemente un oggetto o una persona impiegando risorse cognitive minime. 

Sono, in generale, delle scorciatoie, le cosiddette euristiche, che la mente adotta per ottenere rapidamente risultati il più delle volte accettabili.

La possibile azione al disotto del livello cosciente attrae inevitabilmente la fantasia degli operatori commerciali che sfruttano, talvolta in maniera esagerata se non ai limiti della legalità, le potenti spinte che l’effetto Priming può generare negli acquirenti. Ne sono un esempio l’associazione, negli spot pubblicitari, dell’immagine del proprio campione preferito o di una avvenente attrice con il prodotto o servizio da vendere attivando nella mente del potenziale acquirente le condizioni favorevoli che indurranno all’acquisto.

 

Posso usarlo anch’io a mio vantaggio?

 

Certamente. Ci sono innumerevoli possibili applicazioni dell’effetto Priming. 

 

Vediamone alcune.

 

Realizzazione di obiettivi.

 

Se vuoi raggiungere un obiettivo una delle cose essenziali da fare è la visualizzazione anticipata del risultato finale. Immagina ciò che vedrai, ascolterai, le sensazioni che proverai nel momento in cui otterrai il risultato che desideri. Fallo vivendo nella tua mente l’esperienza in maniera il più possibile vivida soffermandoti su ogni possibile dettaglio. Se è proprio quello che desideri potrai non solo vivere anticipatamente l’euforia o comunque lo stato d’animo che avrai nel raggiungere il tuo obiettivo, ma soprattutto sfruttare l’effetto Priming che attiverà ogni possibile interconnessione sinaptica utile a suggerirti, anche inconsciamente, soluzioni inaspettate da mettere in atto. Devi soltanto avere fiducia e godrai il vantaggio della sinergia tra mente conscia e inconscia.

 

Comunicazione efficace

 

 

Puoi sfruttare l’effetto Priming utilizzando un linguaggio adeguato per attivare nella mente del tuo interlocutore lo stato d’animo migliore.

Anticipando sinteticamente ciò che stai per dire, consentirai a chi ti ascolta di predisporre inconsapevolmente la mente a recepire le informazioni che gli fornirai dopo in dettaglio.

 

Studio efficace

 

Nella metodologia di studio, ad ogni livello, dalle elementari all’università, il Priming trova forse la sua applicazione più nobile perché consente allo studente di sfruttare la mente nel modo migliore per l’apprendimento. 

Ne sono un esempio i sommari, che forse alcuni nemmeno guardano e che, invece, leggendoli attentamente prima di affrontare lo studio del testo, predispongono la mente ad associare nuove informazioni a quelle già presenti nella memoria a lungo termine. 

Lo stesso accade se prima della lettura approfondita del testo e utilizzando magari tecniche di lettura veloce si fa il cosiddetto skimming ovvero una lettura preliminare del sommario, del titolo dei capitoli e paragrafi per farsi un’idea di ciò che il testo tratta e come. 

O ancora usando le mappe mentali per schematizzare o anche per un utile ripasso di quanto già studiato.

Questo e tantissimo altro puoi ottenere sfruttando la magia del Priming, ovvero l’attivazione delle infinite (guarda un po’) sinapsi

 

(SPC) SinaPsiCoaching

About the Author

Giuseppe Vargiu ()

Website: http://www.sinapsicoaching.it

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