(Tempo di lettura 3’ 40’’)

 

Vuoi sapere a cosa serve?

 

E perché lo dovresti fare?

 

Ora ti racconto come l’ho vissuta e come me la sono cavata.

 

Tutti insieme, 15.000 persone a piedi scalzi, i pantaloni avvolti fino al polpaccio, camminando sul percorso asfaltato e ghiacciato dalla temperatura ancora rigida di Londra. Negli occhi delle persone intorno a me, di ogni età, giovanissimi adolescenti come uomini e donne ultrasessantenni, un misto di eccitazione e terrore sempre più intenso mano a mano che le strisce di carboni ardenti si avvicinavano. Sembrava di sentire i pensieri di quella marea di gente.

 

Si, ce la devo fare… No, io torno indietro, questa è una follia… E se poi mi ustiono i piedi come ci vado in ufficio lunedì?… Dai c…., se supero questa prova non mi ferma più nessuno.

 

Si avanza lentamente, ma si avanza, inesorabilmente verso questa incredibile sfida. E poi, finalmente (si fa per dire…), ecco che le persone davanti a me si spostano rivelando ai miei occhi le strisce di carboni ardenti nelle quali, nel buio della sera, si intravedono zone di un colore arancio vivo.

 

Cavolo – penso – sono ardenti davvero!

 

 

Mi guardo un attimo indietro per valutare un’alternativa, ma la fiumana di persone è ormai un muro insormontabile.

 

Non ho scelta. Devo farlo.

 

E allora ripasso velocemente la preparazione mentale fatta nelle ore precedenti con Tony Robbins, stringo il pugno e dico

 

Si!

 

Ed ecco che ritrovo dentro di me una straordinaria energia e sicurezza con le quali sento che affronterei qualunque prova. Faccio un bel respiro profondo, testa alta e via! Il primo piede calpesta il carbone facendolo scricchiolare, poi avanzo col secondo cercando di mantenere un’andatura normale, senza fermarmi né correre.

 

Fantastico! Lo sto facendo – penso e mentre lo faccio avverto dei piccoli pizzichi di calore intenso sotto i piedi.

Oh oh… il panico è pronto a impossessarsi di me. E no, ora no eh.

Riacciuffo l’energia e con altri due passi sono sul tappeto di erba fresca.

L’ho fatto! L’ho fatto davvero!

Sono soddisfatto, euforico e anche un po’ orgoglioso per aver superato indenne quella prova difficile, certificata goliardicamente dal relativo attestato. Gli assistenti gettano acqua fresca sui piedi per togliere eventuali residui di carboni ardenti e mi salutano battendo il 5 con la mano.

 

 

La Pirobazia, questo il nome dato alla pratica del camminare sui carboni ardenti, ha radici antichissime e in ogni parte del mondo. È una sorta di metafora che rappresenta il pathos da affrontare e superare per vincere le sfide che ogni giorno la vita ci propone nella strada che porta al raggiungimento dei risultati che desideriamo.

Quattro giorni intensissimi al seminario Unleash the power within Sprigiona il potere che è in te, che Anthony Robbins conduce da più di 30 anni per aiutare le persone a stare meglio e a mettere in atto le strategie più efficaci per realizzare i propri desideri. Una sorta di zona franca ove i circa 15.000 presenti hanno avuto, tra l’altro, la possibilità di esprimere le proprie emozioni senza filtri, trascinati da una energia pazzesca generata da un incredibile senso di solidarietà.



Il perno intorno al quale muove tutto,  dice Tony, è lo stato d’animo, e se vuoi realizzare i desideri che insegui da anni devi trovare il modo di mantenerlo sempre al massimo della sua intensità.

Per raggiungere il peak state, come ripete costantemente Tony, devi curare tre aspetti fondamentali:

 

  • Quello che pensi;
  • La fisiologia;
  • Il linguaggio che usi.

 

I pensieri

 

La mente non distingue tra ciò che vive realmente in un dato momento e quello che immagina, specie se in maniera vivida, coinvolgendo tutti i sensi. Se sei in uno stato d’animo spiacevole, ad esempio triste, arrabbiato o depresso è perché, molto probabilmente, la tua mente va’ a pensieri e rappresentazioni di immagini che evocano proprio quegli stati d’animo. 

Vuoi sentirti invece allegro, sereno o ottimista? 

Devi soltanto cambiare canale, visualizzare cioè immagini corrispondenti agli stati d’animo che desideri vivere. Scrivi un elenco degli stati d’animo ai quali vuoi accedere associandoli a momenti del passato in cui li hai vissuti. Immergiti totalmente in quei ricordi immaginando di vedere ciò che vedevi, ascoltare ciò che ascoltavi e percepire le sensazioni che percepivi. Esaltane le sfumature, le submodalità che ti ho descritto in un articolo precedente, arrivando a vivere quello stato al massimo dell’intensità.

 

La fisiologia.

 

Insieme ai pensieri puoi associare la cura della tua fisiologia, ovvero le condizioni e come usi il tuo corpo, per cambiare stato d’animo ancora più in fretta e facilmente. 

 

Interrompi lo schema

 

Prima di tutto prendi consapevolezza di essere in uno stato d’animo inappropriato per ciò che devi fare e fai qualcosa per interrompere lo schema come, ad esempio:

 

  • Respira lentamente e profondamente usando il diaframma;
  • Cambia l’espressione del viso, per esempio sorridi anche se non ne hai apparentemente motivo;
  • Assumi una postura il più possibile aperta e, in soli due minuti, cambiando letteralmente la chimica del tuo corpo, ti sentirai più forte (testosterone) e meno depresso (cortisolo).

 

Alimentazione

 

Se vuoi che il tuo corpo, l’unico che hai disponibile, ti supporti più a lungo possibile e con un livello di efficienza adeguato alle sfide che dovrai affrontare per ottenere i risultati che desideri, devi assolutamente alimentarti con un regime alimentare sano come, per esempio, ti ho suggerito in questo articolo.

 

Attività fisica

 

Se poi integri tutto quello che ti ho appena suggerito con un po’ di attività fisica, non necessariamente per vincere le olimpiadi, ma che ti consenta di mantenere la giusta tonalità muscolare e abbassare, di conseguenza, il battito cardiaco allora si che avrai fatto ciò che ti servirà per essere al top per essere pronto a vivere la tua vita in maniera intensa e soddisfacente a realizzare ciò che hai sempre sognato e non hai mai osato fare.

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Giuseppe Vargiu ()

Website: http://www.sinapsicoaching.it

2 Replies to “Ho camminato sui carboni ardenti. Pirobazia”

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