Pensi di avere una pessima memoria?

 

Fai fatica a studiare e ricordare?

 

Ecco come fare per ricordare facilmente ogni cosa senza fatica e divertendoti.

Leggi e ripeti 10 volte.

Mi ripeteva mio padre. A scuola gli insegnanti, figurati, si limitavano semplicemente a dire studiate da pagina X a pagina Y. 

 

Metodo di studio? E cos’è?

 

Questo fu il mio primo impatto, e quello di molti altri, con lo…studio. 

Cioè? Studiare significa questo? pensai.

Certo, devi solo ripetere tante volte fino a che non la sai dire. 

Si, ma che p…izza!

Guardavo il libro davanti a me, la testa tra le mani e i pensieri che andavano ai miei amichetti che erano giù a giocare a cicci ‘n buca, un gioco con le biglie di vetro colorate.  

Come puoi intuire, il mio rapporto con la scuola non cominciò proprio bene. 

Molti anni dopo, fui attratto da una pubblicazione che vidi in un’edicola, proprio fuori l’Accademia della Guardia di Finanza che stavo frequentando in quegli anni. Era il…ehm…1992. Il nome era MeMo, acronimo di Memoria e Metodo, un corso a fascicoli e… audiocassette (oggi le puoi facilmente trovare nel museo della musica). Lo comprai e, incuriosito, tornai subito in camera per cominciare a leggerlo.

Rimasi sconvolto. 

Sosteneva che si potesse usare la mente in maniera più produttiva e, in particolare, che esistevano delle tecniche per memorizzare in maniera rapida, efficace e, soprattutto, divertente.

 

E perché non me l’avevano detto prima? La cosa mi irritò non poco.

 

Nel primo esercizio la voce che ascoltai in cuffia mi guidò aiutandomi a creare una sequenza di immagini, come in un film, corrispondenti al nome delle 23 (oggi 27) fermate della metro A di Roma. 

Sbalorditivo! 

 

Dopo soltanto 10’ fui in grado di ricordarle perfettamente e nel giusto ordine. 

 

Fico! E come funziona?

 

Semplice! L’abbiamo fatto per migliaia di anni e poi, incomprensibilmente, ci hanno insegnato a cambiare metodo.

L’uomo delle caverne aveva bisogno di memorizzare soltanto cose attraverso le immagini. Il luogo dove si trovava l’acqua da bere, quello dove sapeva che ci fossero le erbe per curarsi e quello  ancora che avrebbe dovuto evitare per non incontrare animali feroci. Tutto qui. 

Poi ci siamo evoluti, è arrivata la scrittura e abbiamo cominciato a dimenticare quel metodo di memorizzazione naturalmente confacente alle nostre caratteristiche neurologiche. 

 

Il principio di base.

 

La Visualizzazione e l’Associazione

 

Visualizzazione.

 

Devi semplicemente visualizzare mentalmente l’immagine abbinata alla parola da ricordare.

Supponi, per esempio, di dover ricordare una lista di cose da comprare al supermercato: pane, latte, pesce, tovaglioli e così via. Comincia col visualizzare il pane, una gigantesca rosetta dorata e fragrante, ancora calda di forno, che emana un profumo invitante e che ostruisce l’ingresso del supermercato. Immagina anche di morderla e sentirne il gustoso sapore e lo scrocchiare della crosta sotto i denti. Ecco, visualizzala in tutti i suoi dettagli e in maniera inconsueta, servirà a colpire positivamente la tua memoria favorendo la conservazione dell’informazione. 

 

Associazione

 

La seconda fase è l’Associazione. Devi cioè collegare un’immagine all’altra. Quindi, dovendo ricordare di comprare anche il latte puoi immaginare che dalla rosetta gigante di poco fa escano dei grandi zampilli di latte che ti bagnano da capo a piedi e che senti il sapore di quello che ti cola sul viso. Anche in questo caso, immagina una scena nel modo più vivido, coinvolgendo tutti i sensi, ne apprezzerai il risultato quando dovrai ricordare la lista. Ora prosegui facendo altrettanto con le restanti cose della lista. Alla fine fai una rapida verifica per essere certo di aver creato delle immagini abbastanza forti e coinvolgenti tali da essere facilmente ricordate e poi…vai pure al supermercato senza aver bisogno di scrivere l’elenco delle cose da comprare. 

 

Fatto? Non è fichissimo?

 

Sono sicuro che anche tu, come me, sarai rimasto stupito dalla facilità ed efficacia di questo metodo.

Partendo da questa base, essenziale, la visualizzazione e l’associazione possono essere applicate a tecniche di memorizzazione più complesse che ti permettono di memorizzare informazioni più numerose e articolate. 

Quelle più conosciute e utilizzate sono:

  • la conversione numerica, ovvero una tecnica utilissima per memorizzare in maniera infallibile una quantità impressionante di numeri anch’essi trasformati in immagini. 
  • la tecnica dei Loci e 
  • il Palazzo della memoria. 

La tecnica dei Loci è la stessa che usava, pensa, oltre duemila anni fa Cicerone per ricordare, perfettamente, la sequenza degli argomenti da esporre, con la sua proverbiale Ars oratoria, ai membri del Senato. Egli associava semplicemente le parole chiave degli argomenti a oggetti, i Loci, dal latino locus cioè luoghi, posti lungo il percorso da casa sua al Senato che conosceva benissimo visto che lo percorreva ogni giorno. Quindi, per esempio, se doveva parlare della Guerra, delle Tasse e della costruzione di monumenti sceglieva, per ciascun argomento, un’immagine rappresentativa e l’associava ai Loci che aveva scelto. Dunque, per ricordare di parlare della Guerra immaginava un soldato con la daga sguainata sulla porta di casa, poi un enorme mucchio di sesterzi che ostruiva la strada e una statua di marmo che vendeva la frutta con un carretto lungo la strada. E così via.

E’ da lì che deriva il modo di dire in primo luogo…

L’efficacia di questa tecnica deriva dall’associazione di un’informazione, per esempio la Guerra, parcheggiata nella Memoria a breve termine, a un’altra conservata nella Memoria a lungo termine il che facilita notevolmente il recupero della prima. 

Il Palazzo della memoria non è altro che l’estensione della tecnica dei Loci che consente di creare una struttura ad albero di informazioni secondo una precisa gerarchia.

Un vero portento, credimi. 

 

Siii, voglio imparare anch’io. Cosa devo fare?

 

Vuoi imparare anche tu?

 

Comincia ad esercitarti con la Visualizzazione e l’Associazione e memorizza elenchi di parole sempre più lunghi e più difficili da visualizzare come, ad esempio, simpatia, problema, bellezza. Riprendi, cioè, confidenza con una modalità di memorizzazione forse un po’ arrugginita, senza forzare troppo. Considera che questo ti porterà a modificare degli schemi mentali con i quali sei familiare da molto tempo e, quindi, potresti trovarlo un pò impegnativo.

Prenditela comoda e vai avanti con regolarità fino a che non percepirai la tecnica familiare e cioè sarà diventata competenza inconscia. 

 

Vuoi approfondire ulteriormente?

 

Benissimo!

 

 

Puoi allora leggerti un bel libro come Usiamo la memoria, di Tony Buzan, un grande esperto nel campo oppure ti consiglio il blog di Armando Elle, Gli Audaci della memoria ove troverai tanti contenuti di qualità del tutto gratuiti. Puoi, infine, scegliere e frequentare dei corsi e perfino arrivare a partecipare ai campionati della memoria organizzati proprio da Tony Buzan.

E, soprattutto, come sempre, fai pratica che è l’unica a garantirti l’apprendimento di nuovi comportamenti che ti possono aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi. 

 

Follia è sperare di ottenere risultati diversi continuando a fare sempre le stesse cose 

(Albert Einstein)

 

A presto e, se ti è piaciuto, condividilo.

About the Author

Giuseppe Vargiu ()

Website: http://www.sinapsicoaching.it

4 Replies to “Ricordare è facile. Tecniche di memoria”

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